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George Weiberg, il maschio bianco ed etero che ha coniato il termine “omofobia”

Sapete dove nasce il termine “omofobia”?

Chi mi segue sa che ho una predilezione per George Weinberg, psicoterapeuta americano, che coniò il termine “omofobia” negli anni ’60.

Il neologismo da lui creato riconosceva due forme di omofobia.Il primo caso, che lui chiamava “Omofobia esterna” descrive l’odio irrazionale che la persona eterosessuale prova nei confronti di quella omosessuale, mentre “l’omofobia interna” racchiude l’atteggiamento di disprezzo che gli omosessuali rivolgono a se stessi a causa dello stigma sociale subita.

Nonostante il blocco dei colleghi, Weinberg andò avanti e evidenziò sempre di più la disfunzione sociale dell’omofobia indicandola come “fobia operante come un pregiudizio”, quindi benché non riconosciuta come fobia vera e propria, al suo interno gravitano pensieri, idee, opinioni che provocano emozioni quali ansia, paura, disgusto, disagio, rabbia, ostilità nei confronti delle persone omosessuali .

Nel 1972 scrisse il libro “Society and the Healthy Homosexual “ dove non solo affermava il principio della non patologia nell’omosessualità, ma esortando i colleghi e tutto il mondo “psy” a superare la barriera del pregiudizio. Considerate che il suo concetto divenne così importante da spronare l’ APA (American Psychiatric Association, ovvero l’associazione di psichiatri che redige il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) a de-patologizzare l’omosessualità, togliendo dal manuale “l’omosessualità egosintonica”, ma continuando a considerare “l’omosessualità egodistonica” come disturbo mentale. Nel 1990 venne approvata la completa eliminazione dalla lista dei disturbi mentali e il 17 maggio, l’ OMS accettò e condivise questa scelta, depennandola anche dall’International Classification of Diseases.


Lui, maschio,bianco,etero, sposò la nascente causa LGBTQ+ portando avanti l’idea del diritto e di abbattimento dell’odio.
Weinberg morì qualche anno fa, ma il suo contributo fu fondamentale per TUTTI noi, etero,gay,lesbiche. Insomma, per TUTTE le persone.

Oggi è la giornata mondiale contro l’omofobia,la bifobia e transfobia e ho scritto questo articolo per @mow_mag dove parlo di lui, collegandomi anche al ddl @alessandro.zan.

Qui il mio articolo

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